Se nei gesti quotidiani si comincia ad avvertire un dolore al polso o al pollice potrebbe essere la Sindrome di De Quervain. In questi casi è meglio intervenire subito e fortunatamente l’osteopatia aiuta.
I sintomi sono dovuti all’infiammazione di due tendini del pollice. Ingrossati, cominciano ad avere difficoltà di scorrimento sotto la loro guaina durante la presa, soprattutto se associata a movimenti del polso.
La sindrome nasce in vari ambiti, è comunque legata a movimenti ripetitivi, o microtraumi. Sul lavoro si pensi al mouse, alla macchina del caffè, al cacciavite. Nell’attività sportiva i tennisti, così come i ciclisti o motociclisti. Nel quotidiano la tendinite può colpire le mamme che tengono in braccio i neonati sempre più pesanti. Esposti sono anche i musicisti in relazione allo strumento suonato, e gli studenti con l’impugnatura della penna. In più i giovani, ma non solo loro, sono soggetti ad un relativamente nuovo fattore di rischio rappresentato dello smartphone che costringe il pollice ad un lungo, fine e costante lavorio.
Agire in fretta è buona cosa, poiché il dolore tenderà ad estendersi all’avambraccio e a divenire sempre più invalidante.
L’approccio manuale mira a stimolare i tessuti connettivi, e a favorire il drenaggio dell’area. In questo modo, riducendosi l’edema tendineo, l’infiammazione regredisce ed i tendini possono tornare a scorrere liberamente. Compito dell’osteopata sarà poi quello di insegnare pochi semplici esercizi per rendere il paziente in grado di collaborare nel trattamento potenziandone l’efficacia.